NH COLLEONI
Una cascata di luce per la lobby del NH Hotel
Una cascata di luce per la lobby del NH Hotel

Milano, Italy
NH Hotel GROUP, Madrid ES
Architetti: AAAA quattroassociati, Milano IT
Lighting concept: ESA Engineering, Milano IT
Hospitality & Wellness
Nel cuore di Milano, la lobby dell’NH Hotel di Via Bartolomeo Colleoni nasce da una sfida progettuale ambiziosa: dare identità a un ambiente ricavato all’interno di una chiesa sconsacrata di stile neorinascimentale. La soluzione? Una imponente installazione luminosa che non si limita a illuminare lo spazio, ma ne diventa il fulcro visivo ed emozionale. La lobby, un’ampia area di accoglienza alta undici metri, corrisponde all’incrocio tra la navata principale e il transetto dell’antico edificio sacro. Il progetto di illuminazione raccoglie e interpreta il valore simbolico di questo luogo attraverso un elemento scenografico che rievoca l’iconografia del candeliere, trasformandola in un’opera di luce sospesa.

Lo chandelier si sviluppa in altezza per otto metri, con una base di cinque metri, e si compone di una struttura geometrica di tiges regolari, lungo le quali, a intervalli di un metro e mezzo, fluttuano gruppi di tre cilindri in policarbonato. L’orientamento dei cilindri segue la disposizione degli assi di un triangolo equilatero, creando un effetto tridimensionale che amplifica la percezione di una cascata di luce in movimento.


A esaltare la leggerezza della composizione, il soffitto a specchio raddoppia la prospettiva visiva, facendo percepire la struttura come un volume luminoso senza confini, che si estende fino a undici metri di altezza. Il sistema di gestione dinamica dell’intensità luminosa consente di modulare la luce di ogni singolo gruppo di cilindri, generando una sensazione di vibrazione luminosa, come una nuvola eterea che si dissolve verso l’alto. Questo progetto di illuminazione, realizzato in collaborazione con l’Arch. Michele Reginaldi dello Studio Quattroassociati, non è solo una soluzione tecnica, ma un vero e proprio racconto di luce che dialoga con la memoria del luogo, restituendogli un’identità nuova e suggestiva.
